Un giretto con questa "piccola" nave e la vita pare subito più bella......
Leggere e scrivere
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.
Cicerone
La vita o la si vive o la si scrive.
Luigi Pirandello
Cicerone
La vita o la si vive o la si scrive.
Luigi Pirandello
lunedì 18 luglio 2011
La nave da crociera più grande del mondo
Un giretto con questa "piccola" nave e la vita pare subito più bella......
mercoledì 6 luglio 2011
Benvenuta Estate
L'estate è una delle quattro stagioni dell'anno. Deriva il nome dal latino aestate(m), col significato di "calore bruciante", da aestus (come il greco aìthos) "calore", richiamando il caldo fastidioso.
L'estate astronomica ha inizio il giorno del solstizio d'estate, il 20 o 21 giugno nell'emisfero boreale (nell'emisfero australe il 21 o 22 dicembre) e termina nel giorno dell'equinozio d'autunno (22 o 23 settembre e nell'emisfero australe il 20 o 21 marzo). Si tratta del periodo dell'anno in cui il sole, raggiunto il suo punto più alto sull'orizzonte, il 20 giugno, inizia a scendere, fino al 23 settembre, giorno dell'equinozio d'autunno, quando la durata del giorno è uguale a quella della notte. In media, durante l'estate astronomica, si raggiungono le temperature più alte nella seconda metà di luglio.
Benvenuta Estate...!!!
L'estate astronomica ha inizio il giorno del solstizio d'estate, il 20 o 21 giugno nell'emisfero boreale (nell'emisfero australe il 21 o 22 dicembre) e termina nel giorno dell'equinozio d'autunno (22 o 23 settembre e nell'emisfero australe il 20 o 21 marzo). Si tratta del periodo dell'anno in cui il sole, raggiunto il suo punto più alto sull'orizzonte, il 20 giugno, inizia a scendere, fino al 23 settembre, giorno dell'equinozio d'autunno, quando la durata del giorno è uguale a quella della notte. In media, durante l'estate astronomica, si raggiungono le temperature più alte nella seconda metà di luglio.
Benvenuta Estate...!!!
martedì 7 giugno 2011
Brigantino ITALIA Domenica ero a bordo di questa splendida nave
Nave Italia, il più grande brigantino a vela del mondo, lunga 61 metri e capace di alloggiare più di 30 ospiti oltre l’equipaggio.
Nave Italia non è un semplice albergo galleggiante, ma un luogo dove si realizzano progetti di ricerca, educazione, formazione e terapia, oltre che la formazione di chi opera a contatto con il disagio.
Un’università corsara, insomma, mobile, finanziariamente autonoma, che si affianca alle strutture esistenti per essere punto di incontro e scambio di esperienze diverse ed internazionali: un ambasciatore dell’Italia educante, formativa e solidale nei mari del mondo
Lunghezza fuori tutto: 61 metri
Larghezza: 9,20 metri
Equipaggio 10 persone
Capacità di trasporto 120 passeggeri
Apparato motore: Motore diesel 480 HP
Superficie velica circa 1.300 mq.
Motto Sursum Corda
Albero maestro 44,60 m
Uno spettacolo...!!!
Nave Italia non è un semplice albergo galleggiante, ma un luogo dove si realizzano progetti di ricerca, educazione, formazione e terapia, oltre che la formazione di chi opera a contatto con il disagio.
Un’università corsara, insomma, mobile, finanziariamente autonoma, che si affianca alle strutture esistenti per essere punto di incontro e scambio di esperienze diverse ed internazionali: un ambasciatore dell’Italia educante, formativa e solidale nei mari del mondo
Lunghezza fuori tutto: 61 metri
Larghezza: 9,20 metri
Equipaggio 10 persone
Capacità di trasporto 120 passeggeri
Apparato motore: Motore diesel 480 HP
Superficie velica circa 1.300 mq.
Motto Sursum Corda
Albero maestro 44,60 m
Uno spettacolo...!!!
mercoledì 18 maggio 2011
Pensiero...
sono milioni di anni
che la risacca del mare
batte sulla spondae sembra creata stanotte,
per cullarti con la sua musica.Le opere divine hanno il sigillo
della giovinezza. ♥ ♥ ♥
nereidebruna
(Foto: Gaeta)
lunedì 9 maggio 2011
Pensiero
accarezzata dall'onda del mare,
chiudo gli occhi
e mi lascio portare dolcemente
dalla sua immensità marina
che rasenta l'eterno.
nereidebruna
giovedì 28 aprile 2011
martedì 5 aprile 2011
Diletto amore
"Amore mio diletto,
sin da bambina tu coloravi i miei sogni di blu e di zaffiro.
Fantasticavo pensando a te come infinito ed eterno. E il nostro, quel giorno, anni fa, fu un incontro di due anime semplici che si cercavano dalla notte dei tempi.
Amai ardentemente la tua dolce nenia perpetua che accarezzava il mio riposo, il tuo respiro mutevole spesso divenir un canto soave, i tuoi riccioli ribelli arruffati dal vento beffardo e le tante sfumature delicate o decise che indossavi vanitoso.
Emozioni intense e lacrime gioiose, da quanto ti amai.
Ora, sono ebbra del tuo grande amore e se tu vuoi, nel blu mi perderò, e l'abbraccio che mi unisce a te, sarà per sempre, o diletto mare."
Tua nereidebruna
sin da bambina tu coloravi i miei sogni di blu e di zaffiro.
Fantasticavo pensando a te come infinito ed eterno. E il nostro, quel giorno, anni fa, fu un incontro di due anime semplici che si cercavano dalla notte dei tempi.
Amai ardentemente la tua dolce nenia perpetua che accarezzava il mio riposo, il tuo respiro mutevole spesso divenir un canto soave, i tuoi riccioli ribelli arruffati dal vento beffardo e le tante sfumature delicate o decise che indossavi vanitoso.
Emozioni intense e lacrime gioiose, da quanto ti amai.
Ora, sono ebbra del tuo grande amore e se tu vuoi, nel blu mi perderò, e l'abbraccio che mi unisce a te, sarà per sempre, o diletto mare."
Tua nereidebruna
mercoledì 16 marzo 2011
martedì 8 marzo 2011
A te, Maria
Madre Altissima
aiutaci Tu, in questo
momento di guerre e odii.
Fa che ritorni la pace
e che la vita possa
trasformarsi in un
deciso percorsodi grande amore
e di profonda fede.
Aiutaci ogni giorno
a cercare Te,
nella preghiera sincerae Tuo Figlio Altissimo.
Amaci, Madre Immensa
splendente di Luce,
il mio sguardo ti cerca,
ma ti porto nel cuore.
lunedì 28 febbraio 2011
Lacrime dal cielo
Piove.
Lacrime dal cielo
di nome Yara,
che lassù vola
fra le bianche nuvole.
Riposa in pace
giovane fiore
neppure sbocciato
e ritrova il sorriso
in un nuovo mondo
di solo amore, vicino a Dio.
nereidebruna
nereidebruna
Lacrime dal cielo
di nome Yara,
che lassù vola
fra le bianche nuvole.
Riposa in pace
giovane fiore
neppure sbocciato
e ritrova il sorriso
in un nuovo mondo
di solo amore, vicino a Dio.
nereidebruna
nereidebruna
mercoledì 16 febbraio 2011
Piove
d'impeto e rabbia.
Furiose onde
schiaffeggiano gli scogli
sbuffando diamanti e spume.
Il vento
arruffa i marosi
e la pioggia di lacrime
copiosa,
si perde annegando
nel mare.
nereidebruna
giovedì 10 febbraio 2011
Un cielo capovolto
Un mare trasparente in questi giorni nella riviera. Passeggiando immersa nel profumo di sale e avvolta nei caldi raggi del sole mi persi ad osservare la limpidezza del fondale, che mi permise di vedere tre meravigliose stelle marine scarlatte avvinghiate agli scogli. E quell'azzurro mi parve un cielo capovolto.
Più in là...due piccole meduse orlate di rosa, bianche e lattigginose nuotavano leggere e fluide simili ad angeli nel blu infinito. Che meraviglia!!!
Questo è il mio piccolo mondo...
Più in là...due piccole meduse orlate di rosa, bianche e lattigginose nuotavano leggere e fluide simili ad angeli nel blu infinito. Che meraviglia!!!
Questo è il mio piccolo mondo...
venerdì 28 gennaio 2011
lunedì 24 gennaio 2011
Di nuovo...il sole
Di nuovo il sole
che brilla nel mio cielo.
Il mare lo accoglie
ebbro d'amore
e regala diamanti e perle
che illuminano di prezioso,
il mio mondo marino.
La bianca vela
spinta dal vento
va come un angelo
verso l'infinIto blu,
Stefania
che brilla nel mio cielo.
Il mare lo accoglie
ebbro d'amore
colorandolo di porpora e miele.
L'onda perpetua
s'infrange spumosae regala diamanti e perle
che illuminano di prezioso,
il mio mondo marino.
La bianca vela
spinta dal vento
va come un angelo
verso l'infinIto blu,
dondolando sinuosa,
baciata di nuovo dal sole.Stefania
venerdì 14 gennaio 2011
lunedì 10 gennaio 2011
mercoledì 5 gennaio 2011
I RE MAGI
Erano nobili pellegrini o re provenienti dall'Oriente, che studiavano le stelle. Seguirono una cometa che avevano associato alla nascita del "re dei Giudei".
Giunti a Gerusalemme chiesero a Erode di aiutarli a trovare il bambino predestinato a essere re dei giudei. Erode sostenne di non sapere dove fosse, ma chiese loro di tornare se l'avessero trovato. Avvertiti in sogno del pericolo, i tre non tornarono mai più da Erode.
Secondo un vangelo apocrifo i loro nomi erano Gaspare, Melchiorre e Baldassarre e fu Papa Leone Magno che ne fissò il numero a tre.
Il numero tre permette di identificare i Magi con le tre razze in cui si divide l'umanità e che discendono, secondo l'Antico Testamento, dai figli di Noè.
Gaspare, mistico re dell'Armenia, lasciò l'intero potere a suo fratello Ntikran per andare a cercare Gesù. Era probabilmente un seguace di Zoroastro. Era un giovanotto rude, discendente di Cam, uno dei figli di Noè.
Baldassarre, re arabo del deserto, era giovane e di carnagione scura, e discendeva da Jafet, un altro figlio di Noè.
Melchiorre era in realtà il soprannome del maharaja indiano Ram, che pure lasciò il potere a suo fratello per partire verso Gerusalemme insieme al saggio Tsekinata suo amico.
Il soprannome gli deriva dalla frase che pronuncio' inchinandosi davanti a Gesù bambino: 'Cham el chior' (ho visto Dio). Era anziano, con i capelli bianchi e la barba lunga e discendeva da Sem, figlio di Noè.
I Magi portarono a Gesù Bambino tre doni che simboleggiano la sua duplice natura di essere umano e di figlio di Dio: l'oro, il dono riservato ai re, l'incenso, usato per adorare l'altare di Dio, e la mirra, il balsamo per i defunti.
Giunti a Gerusalemme chiesero a Erode di aiutarli a trovare il bambino predestinato a essere re dei giudei. Erode sostenne di non sapere dove fosse, ma chiese loro di tornare se l'avessero trovato. Avvertiti in sogno del pericolo, i tre non tornarono mai più da Erode.
Secondo un vangelo apocrifo i loro nomi erano Gaspare, Melchiorre e Baldassarre e fu Papa Leone Magno che ne fissò il numero a tre.
Il numero tre permette di identificare i Magi con le tre razze in cui si divide l'umanità e che discendono, secondo l'Antico Testamento, dai figli di Noè.
Gaspare, mistico re dell'Armenia, lasciò l'intero potere a suo fratello Ntikran per andare a cercare Gesù. Era probabilmente un seguace di Zoroastro. Era un giovanotto rude, discendente di Cam, uno dei figli di Noè.
Baldassarre, re arabo del deserto, era giovane e di carnagione scura, e discendeva da Jafet, un altro figlio di Noè.
Melchiorre era in realtà il soprannome del maharaja indiano Ram, che pure lasciò il potere a suo fratello per partire verso Gerusalemme insieme al saggio Tsekinata suo amico.
Il soprannome gli deriva dalla frase che pronuncio' inchinandosi davanti a Gesù bambino: 'Cham el chior' (ho visto Dio). Era anziano, con i capelli bianchi e la barba lunga e discendeva da Sem, figlio di Noè.
I Magi portarono a Gesù Bambino tre doni che simboleggiano la sua duplice natura di essere umano e di figlio di Dio: l'oro, il dono riservato ai re, l'incenso, usato per adorare l'altare di Dio, e la mirra, il balsamo per i defunti.
lunedì 27 dicembre 2010
venerdì 24 dicembre 2010
martedì 21 dicembre 2010
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La vita
“Possa io fare della mia vita qualcosa di semplice e diritto,
come un flauto di canna che il Signore riempie di musica.”
San Agostino
E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l'immensità dell'oceano, il corso degli astri, e non pensano a sé stessi.
Sal.26
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Sal.138
Guidami, Signore, per una via di eternità.
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.














